lunedì 25 maggio 2015

FRATELLO SOLE E SORELLA LUNA

Descrizione del brano:
Il brano, appartenente alla colonna sonora del film Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli, è stato scritto e composto, nella parte testuale, da padre Jean-Marie Benjamin su musica di Riz Ortolani (autore anche degli altri brani strumentali presenti nella colonna sonora). Tutte le canzoni sono arrangiate da Riz Ortolani e l’orchestra accompagna, nella versione cinematografica, Baglioni.
Padre Jean-Marie Benjamin, cantautore scozzese, inciderà poi le tre canzoni più famose del film (Fratello sole, Preghiera Semplice e La Canzone di San Damiano) in inglese, e le inserirà in Brother Sun, Sister Moon (nella edizione internazionale del film di Zeffirelli, le canzoni sono infatti presenti nella sua versione).
Il 45 giri diventerà il maggior successo di vendite di Baglioni fino a quel momento, arrivando fino alla trentunesima posizione nella classifica dei 45 giri più venduti. (fonte tratta da Wikipedia).
Tutti e tre i brani hanno avuto una particolare fortuna nelle celebrazioni liturgiche, per via dei testi che hanno molti richiami alla vita di san Francesco d'Assisi.

Riz Ortolani:
Il nome di Riz Ortolani resta legato anche all'orchestra di musica leggera da lui fondata e che porta il suo nome e con la quale ha girato il mondo. Ma buona parte della sua fama si deve alle tantissime (oltre duecento) colonne sonore realizzate per film italiani e internazionali. Fra i più noti Il sorpasso (1962), Danza macabra (1964), Africa addio (1966), I giorni dell'ira (1967), Addio zio Tom (1971), Fratello sole, sorella luna (1972), Sette orchidee macchiate di rosso (1972), Cannibal Holocaust(1980). Fra i suoi lavori più recenti, le musiche per la fiction Un matrimonio, di Pupi Avati, in onda su RaiUno. Quello con il regista bolognese è stato un vero e proprio sodalizio: Ortolani ha firmato le colonne sonore di tutti i suoi film, da Aiutami a sognare (1981), Una gita scolastica e Zeder (entrambi dell'83),Impiegati e Noi tre (1984) a Festa di laurea (1985), Regalo di Natale (1986), Ultimo minuto (1987), da Storia di ragazzi e ragazze (1989), Fratelli e sorelle (1991),Magnficat (1993) a Il testimone dello sposo (1997), La via degli angeli (1999), I cavalieri che fecero l'impresa (2001), da Il cuore altrove (2003), La rivincita di Natale(2004) a La seconda notte di nozze e Ma quando arrivano le ragazze? (2005), La cena per farli conoscere (2006), Il nascondiglio (2007) fino ai film più recenti del regista. Ma sono importanti anche le prestigiose collaborazioni con Damiano Damiani e altri registi come Vittorio De Sica, Antony Asquith, Edward Dmytrik, Alberto Lattuada, Terence Young, Robert Siodmak, Dino Risi, Franco Zeffirelli, Carlo Lizzani.
Ma oltre al contributo artistico dato al cinema, va ricordato anche quello che Ortolani diede alle grandi produzioni televisive internazionali, come la prima stagione di La piovraCristoforo Colombo di Lattuada, La primavera di Michelangelo di Jerry London e, ancora più indietro nel tempo, gli sceneggiati più popolari come La cittadellaLa freccia neraDavid CopperfieldE le stelle stanno a guardare.
Nel 2004, nell'ambito del Premio Pippo Barzizza, gli era stato assegnato il Trofeo alla carriera in qualità di arrangiatore e compositore. Di recente aveva composto la sua prima opera teatrale, Il principe della gioventù, andata in scena in prima mondiale alla Fenice di Venezia il 4 settembre del 2007.

Utilizzo delle basi:

La voce registrata dei soprani in realtà è realizzata un’ottava bassa. Ovviamente andrà riprodotta nella giusta estensione della voce femminile trasportandola otto suoni sopra. Ma sicuramente per le mie espertissime coriste non sarà questo il problema dei problemi. Buon divertimento!!!!





venerdì 8 maggio 2015

BASI AVE VERUM

"Ave Verum" è uno dei brani più famosi di Mozart e anche il più popolare. Ancora oggi è incluso nella liturgia della Chiesa cattolica romana. È stato scritto per celebrare la festa del Corpus Domini (che era di particolare importanza nella nativa Austria di Mozart al momento).

Storia
Ave Verum è stato eseguito presso la chiesa parrocchiale a Baden, in Austria il giorno del Corpus Domini nel 1791 (Mozart lo diede in dono al maestro del coro locale, Anton Stoll, con il quale divenne amico, mentre la moglie di Mozart si trovava in un vicino centro termale). Un autografo di Mozart sul manoscritto originale è datato 17 Giugno 1791 - meno di sei mesi prima della sua morte, avvenuta il 5 dicembre.

Testo della canzone
Latino
« Ave Verum Corpus natum de Maria Virgine
Vere passum, immolatum in cruce pro homine,
Cujus latus perforatum unda fluxit et sanguine,
Esto nobis praegustatum in mortis examine.
O Jesu dulcis, O Jesu pie, O Jesu, fili Mariae,
Miserere mei. Amen. »
Italiano
« Ave, o vero corpo, nato da Maria Vergine,
che veramente patì e fu immolato sulla croce per l'uomo,
dal cui fianco squarciato sgorgarono acqua e sangue:
fa' che noi possiamo gustarti nella prova suprema della morte.
O Gesù dolce, o Gesù pio, o Gesù figlio di Maria.
Pietà di me. Amen. »









sabato 11 aprile 2015

BASI CORALI DEL BRANO QUESTA GIOVENTU'

Direttamente dal Musical di Don Bosco del nostro Salvatore ecco un estratto del brano finale per coro a quattro voci.





mercoledì 18 marzo 2015

ESERCIZI DI VOCALITA'

I vocalizzi nel canto sono molto importanti, intanto perché ci aiutano ad intonare meglio gli intervalli della scala musicale e poi servono a perfezionare la messa di voce e migliorare la qualità del suono vocale. Questa serie di video che metto a disposizione, vanno ascoltati e riprodotti fedelmente nell’intonazione e nella forma ritmica proposta, interrompendo l’esecuzione delle varie sezioni una volta arrivati al limite della propria estensione sonora. Una scritta in sovrimpressione indicherà quando il vocalizzo va continuato con i tenori e i soprani o ripreso dai bassi e dai contralti. Vi ricordo che i vocalizzi vanno fatti con la giusta impostazione della bocca, estendendo il palato molle (l’esempio dello sbadiglio a bocca chiusa rende bene l’idea, provate a sentire cosa succede nella parte interna del palato e ricreate le stesse condizioni mentre vocalizzate). Pensate un po’ anche al diaframma ma senza fissarvi troppo. La membrana va allenata gradualmente. Respirate bene ma il tutto rigorosamente senza mai irrigidire nulla, testa dritta e in piedi rilassando spalle e collo. Mi sembra di aver detto tutto……….Attenzione alla scritta dunque e buon lavoro!!!!





venerdì 13 marzo 2015

MATER JUBILAEI

Dall'album Musica Caeli - canti sacri per il Giubileo (2000). Vincenzo Zitello - Franco Parravicini - Federico Sanesi - Tosca
Il Brano fu cantato da Tosca in occasione del Giubileo del 2000, esibendosi davanti al Santo Padre Giovanni Paolo II.
Il testo tradotto recita:
Da tutte le direzioni di notte tutti veniamo
con un solo sguardo
Tutti aspettano: certamente qualcosa accadrà
Perché aspettate, ditemelo
voi pellegrini.
Chi cerchi, dimmelo,
cuore che desideri cose migliori.

Madre del giubileo, giubilo della madre, Madre dell’eternità
dell’eternità madre, Eternità di tutte le madri.

Siamo venuti velocemente a mezzanotte per guardare tutti insieme
gli stupori del parto di un tempo da quel momento nuovo.
Così i parti donano al nostro cuore pace, gioia
e le preoccupazioni del cuore
sono simili a quelle di Maria.

Madre del giubileo, giubilo della madre, Madre dell’Eternità,
Eternità di tutte le madri etc.
Di tutti gli Anni
Madre del Millennio.





sabato 28 febbraio 2015

COLONNA SONORA DAL FILM "IL VIOLINISTA DEL DIAVOLO"

E' mio desiderio proporvi in questo post l'ascolto di un brano che a me piace tanto per la sua particolare contabilità e un armonizzazione ricca e vigorosa, sapientemente elaborata dai compositori della colonna sonora, dei quali vi parlerò più avanti. Nel proporvi il brano però non posso esimermi dal descrivere prima il personaggio verso il quale gli autori del film si sono ispirati per la realizzare il lungometraggio. Il film da cui è tratto questo brano è Il Violinista del Diavolo, un film di Bernard Rose con David Garrett [I]Jared HarrisAndrea DeckJoely RichardsonVeronica FerresTitolo originale Der TeufelsgeigerDrammaticodurata 122 min. - Germania, Italia  2013.
Il film narra la storia umana e artistica del grande violinista Niccolò Paganini.
Siamo agli inizi dell'Ottocento. Il violinista Niccolò Paganini dissipa le sue energie fra donne, gioco d'azzardo e stupefacenti. Quel che è peggio, nessuno sembra capire né apprezzare il suo talento. Nessuno, tranne un certo Urbani, mefistofelico agente (del demonio?) che lo convince a firmare un contratto capestro: Urbani garantirà a Paganini il successo, e il "violinista del diavolo", come verrà chiamato il musicista, dopo la morte gli consegnerà la sua anima.
Ma chi è Niccolò Paganini: 
Niccolò Paganini nasce il 27 ottobre 1782 a Genova, in Liguria. Proviene da una famiglia di modeste condizioni: il padre è Antonio Paganini, uomo che ha la passione per la musica e che si occupa di imballaggi, la madre è Teresa Bocciardo. Durante la giovinezza il padre gli impartisce lezioni di mandolino e di chitarra. Il padre lo indirizza inoltre anche verso lo studio del violino.
In ambito musicale Niccolò è un autodidatta, poiché ha ricevuto delle lezioni da maestri di scarso valore e di scarsa preparazione. Continua i suoi studi di violino, ricevendo delle lezioni che gli vengono impartite da Giovanni Costa, maestro della Cappella della Cattedrale di Genova e da Francesco Gnecco, che svolge la professione di operista.
Nel 1795, dopo aver partecipato a svariati concerti tenutisi nella Cattedrale di Genova, parte per Parma con l’obbiettivo di intraprendere gli studi in compagnia di Alessandro Rolla. Quest’ultimo affida al ragazzo  a Ferdinando Pear che, essendo in partenza per l’Austria, gli consiglia di rivolgersi a Gaspare Ghiretti, maestro che gli da lezioni di composizione e di contrappunto.
In questo periodo P, si ammala di polmonite ed è costretto a farsi dei salassi per riprendersi. Questi lo rendono debole fisicamente. Da qui in poi, per il resto della sua esistenza patirà spesso per la sua salute sempre un po’ precaria.
La creatività di Paganini è notevole al punto da essere in grado di riprodurre, con il violino, i suoni della natura, il verso degli uccellini e quello degli altri animali. In questi anni tiene vari concerti in Italia settentrionale e grazie al suo estro creativo viene accolto con grande entusiasmo dovunque. Suonerà anche a Napoli e Roma.  Dal 1802 al 1828 si esibisce ininterrottamente per tutte le più prestigiose piazze italiane.
Dal 1828 in poi, però, Paganini, grazie ai sodalizi lavorativi stretti con impresari dell’epoca e con gli artisti, affronta la prestigiosa platea di tutta Europa: Germania, Polonia, Parigi, Vienna e Londra, riscuotendo ovunque successi. I suoi impresari, anticiperanno il corso della storia sulla metodologia pubblicitaria adottata all’epoca per far conoscere il mito di Paganini, grazie al coinvolgimento costante delle testate giornalistiche più importanti dell’epoca.
La sua vita sentimentale è segnata da alti e bassi. Intrattiene diversi rapporti amorosi con svariate donne dello spettacolo e cantanti. Alcune di queste storie daranno scandalo e per questo lui pagherà con il carcere. Ma la vicenda del film focalizza la sua attenzione sul particolare rapporto amoroso che Paganini pare abbia intrattenuto con la cantante inglese Charlotte Watson vero amore della sua vita. Lo scandalo generato da questa relazione lo farà tornare definitivamente in Italia dove ci resterà fino alla sua morte.
La foga che ci mette nel suonare il suo violino in tutti i concerti è tanta al punto da procurarsi sovente delle lesioni ai polpastrelli della sua mano. Altro particolare curato molto bene nel film, è questo patto segreto con il diavolo che l’artista avrebbe siglato. La legenda metropolitana nasce in virtù della forza e del virtuosismo che lui riesce ad esprimere nei suoi concerti che per i più esperti dell’epoca appare inspiegabile. Da studi accurati è anche molto verosimile la scena dell’osteria raccontata nel film, allorquando lui si esibisce aiutato da un buon fiasco di vino e nella foga dell’esibizione rimarrà con una corda sola e su quella corda riuscirà a riprodurre diversi suoni che normalmente con il violino vengono distribuiti su tutte le corde.
Le colonne sonore del film sono state realizzate ed interpretate dallo stesso attore principale del film: David Garrett, virtuoso violinista tedesco, chiamato il Jimi Hendrix del violino per le sue tendenze a realizzare spesso brani di musica classica rivisti e corretti in chiave rock. Anche il compositore Franck van der Heijden ha contribuito alla stesura della colonna sonora, e sul tema del secondo tempo del concerto per violino e orchestra n 4 scritto da Paganini, insieme hanno realizzato il pezzo centrale e più bello del film che di seguito vi propongo: “Io ti penso amore”. Nel film Garret suona il suo violino accompagnando la cantante Charlotte Watson interpretata dalla bellissima attrice Andrea Deck con la voce dalla cantante americana NICOLE SCHERZINGER.

Un’ ultima curiosità sul violinista Paganini: il famoso detto “Paganini non ripete” ha origine nel febbraio del 1818 al teatro Carignano di Torino, quando il re Carlo Felice di Savoia, dopo aver assistito ad un suo concerto fa in modo che gli arrivi la preghiera di ripetere il brano. Paganini durante i concerti amava improvvisare molto e l’energia che metteva nelle sue prestazioni, come detto prima, era massima; nell’occasione il musicista fa arrivare al re la sua risposta “Paganini non ripete”. Per questa risposta viene conseguentemente revocato a Paganini il permesso di eseguire un terzo concerto in programma.


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