Blog di utilità e di condivisione di contenuti e informazioni culturali con particolare riguardo al grande mondo della musica.
sabato 11 aprile 2015
BASI CORALI DEL BRANO QUESTA GIOVENTU'
Direttamente dal Musical di Don Bosco del nostro Salvatore ecco un estratto del brano finale per coro a quattro voci.
mercoledì 18 marzo 2015
ESERCIZI DI VOCALITA'
I vocalizzi nel canto sono molto importanti, intanto perché ci
aiutano ad intonare meglio gli intervalli della scala musicale e poi servono a
perfezionare la messa di voce e migliorare la qualità del suono vocale. Questa serie di
video che metto a disposizione, vanno ascoltati e riprodotti fedelmente nell’intonazione
e nella forma ritmica proposta, interrompendo l’esecuzione delle varie sezioni una
volta arrivati al limite della propria estensione sonora. Una scritta in
sovrimpressione indicherà quando il vocalizzo va continuato con i tenori e i
soprani o ripreso dai bassi e dai contralti. Vi ricordo che i vocalizzi vanno fatti con la giusta impostazione della bocca, estendendo il palato molle (l’esempio dello sbadiglio a bocca chiusa rende bene l’idea, provate a sentire cosa succede nella parte interna del palato e ricreate le stesse condizioni mentre vocalizzate). Pensate un po’ anche al diaframma ma senza fissarvi troppo. La membrana va allenata gradualmente. Respirate bene ma il tutto rigorosamente senza mai irrigidire nulla, testa dritta e in piedi rilassando spalle e collo. Mi sembra di aver detto tutto……….Attenzione alla scritta dunque e
buon lavoro!!!!
venerdì 13 marzo 2015
MATER JUBILAEI
Dall'album Musica Caeli - canti sacri per il Giubileo
(2000). Vincenzo Zitello - Franco Parravicini - Federico Sanesi - Tosca
Il Brano fu cantato da Tosca in occasione del Giubileo del
2000, esibendosi davanti al Santo Padre Giovanni Paolo II.
Il testo tradotto recita:
Da tutte le direzioni di notte tutti veniamo
con un solo sguardo
Tutti aspettano: certamente qualcosa accadrà
Perché aspettate, ditemelo
voi pellegrini.
Chi cerchi, dimmelo,
cuore che desideri cose migliori.
Madre del giubileo, giubilo della madre, Madre dell’eternità
dell’eternità madre, Eternità di tutte le madri.
Siamo venuti velocemente a mezzanotte per guardare tutti
insieme
gli stupori del parto di un tempo da quel momento nuovo.
Così i parti donano al nostro cuore pace, gioia
e le preoccupazioni del cuore
sono simili a quelle di Maria.
Madre del giubileo, giubilo della madre, Madre
dell’Eternità,
Eternità di tutte le madri etc.
Di tutti gli Anni
Madre del Millennio.
Madre del Millennio.
sabato 28 febbraio 2015
COLONNA SONORA DAL FILM "IL VIOLINISTA DEL DIAVOLO"
E' mio desiderio proporvi in questo post l'ascolto di un brano che a me piace tanto per la sua particolare contabilità e un armonizzazione ricca e vigorosa, sapientemente elaborata dai compositori della colonna sonora, dei quali vi parlerò più avanti. Nel proporvi il brano però non posso esimermi dal descrivere prima il personaggio verso il quale gli autori del film si sono ispirati per la realizzare il lungometraggio. Il film da cui è tratto questo brano è Il Violinista del Diavolo, un film di Bernard Rose con David Garrett [I], Jared Harris, Andrea Deck, Joely Richardson, Veronica Ferres. Titolo originale Der Teufelsgeiger. Drammatico, durata 122 min. - Germania, Italia 2013.
Il film narra la storia umana e artistica del grande violinista Niccolò Paganini.
Siamo agli inizi dell'Ottocento. Il violinista Niccolò
Paganini dissipa le sue energie fra donne, gioco d'azzardo e stupefacenti. Quel
che è peggio, nessuno sembra capire né apprezzare il suo talento. Nessuno,
tranne un certo Urbani, mefistofelico agente (del demonio?) che lo convince a
firmare un contratto capestro: Urbani garantirà a Paganini il successo, e il
"violinista del diavolo", come verrà chiamato il musicista, dopo la
morte gli consegnerà la sua anima.
Ma chi è Niccolò Paganini:
Niccolò Paganini nasce il 27 ottobre 1782 a Genova, in
Liguria. Proviene da una famiglia di modeste condizioni: il padre è Antonio
Paganini, uomo che ha la passione per la musica e che si occupa di imballaggi,
la madre è Teresa Bocciardo. Durante la giovinezza il padre gli impartisce
lezioni di mandolino e di chitarra. Il padre lo indirizza inoltre anche verso
lo studio del violino.
In ambito musicale Niccolò è un autodidatta, poiché ha
ricevuto delle lezioni da maestri di scarso valore e di scarsa preparazione.
Continua i suoi studi di violino, ricevendo delle lezioni che gli vengono
impartite da Giovanni Costa, maestro della Cappella della Cattedrale di Genova
e da Francesco Gnecco, che svolge la professione di operista.
Nel 1795, dopo aver partecipato a svariati concerti tenutisi
nella Cattedrale di Genova, parte per Parma con l’obbiettivo di intraprendere
gli studi in compagnia di Alessandro Rolla. Quest’ultimo affida al ragazzo a Ferdinando Pear che, essendo in partenza
per l’Austria, gli consiglia di rivolgersi a Gaspare Ghiretti, maestro che gli
da lezioni di composizione e di contrappunto.
In questo periodo P, si ammala di polmonite ed è costretto a
farsi dei salassi per riprendersi. Questi lo rendono debole fisicamente. Da qui
in poi, per il resto della sua esistenza patirà spesso per la sua salute sempre
un po’ precaria.
La creatività di Paganini è notevole al punto da essere in
grado di riprodurre, con il violino, i suoni della natura, il verso degli
uccellini e quello degli altri animali. In questi anni tiene vari concerti in
Italia settentrionale e grazie al suo estro creativo viene accolto con grande
entusiasmo dovunque. Suonerà anche a Napoli e Roma. Dal 1802 al 1828 si esibisce
ininterrottamente per tutte le più prestigiose piazze italiane.
Dal 1828 in poi, però, Paganini, grazie ai sodalizi
lavorativi stretti con impresari dell’epoca e con gli artisti, affronta la prestigiosa
platea di tutta Europa: Germania, Polonia, Parigi, Vienna e Londra, riscuotendo
ovunque successi. I suoi impresari, anticiperanno il corso della storia sulla
metodologia pubblicitaria adottata all’epoca per far conoscere il mito di
Paganini, grazie al coinvolgimento costante delle testate giornalistiche più
importanti dell’epoca.
La sua vita sentimentale è segnata da alti e bassi.
Intrattiene diversi rapporti amorosi con svariate donne dello spettacolo e
cantanti. Alcune di queste storie daranno scandalo e per questo lui pagherà con
il carcere. Ma la vicenda del film focalizza la sua attenzione sul particolare
rapporto amoroso che Paganini pare abbia intrattenuto con la cantante inglese
Charlotte Watson vero amore della sua vita. Lo
scandalo generato da questa relazione lo farà tornare definitivamente in
Italia dove ci resterà fino alla sua morte.
La foga che ci mette nel suonare il suo violino in tutti i
concerti è tanta al punto da procurarsi sovente delle lesioni ai polpastrelli
della sua mano. Altro particolare curato molto bene nel film, è questo patto
segreto con il diavolo che l’artista avrebbe siglato. La legenda metropolitana nasce in virtù della forza e del virtuosismo che lui
riesce ad esprimere nei suoi concerti che per i più esperti dell’epoca appare
inspiegabile. Da studi accurati è anche molto verosimile la scena dell’osteria
raccontata nel film, allorquando lui si esibisce aiutato da un buon fiasco di
vino e nella foga dell’esibizione rimarrà con una corda sola e su quella corda
riuscirà a riprodurre diversi suoni che normalmente con il violino vengono
distribuiti su tutte le corde.
Le colonne sonore del film sono state realizzate ed
interpretate dallo stesso attore principale del film: David Garrett, virtuoso
violinista tedesco, chiamato il Jimi Hendrix del violino per le sue tendenze a
realizzare spesso brani di musica classica rivisti e corretti in chiave rock.
Anche il compositore Franck van der Heijden ha contribuito alla stesura della
colonna sonora, e sul tema del secondo tempo del concerto per violino e
orchestra n 4 scritto da Paganini, insieme hanno realizzato il pezzo centrale e
più bello del film che di seguito vi propongo: “Io ti penso amore”. Nel
film Garret suona il suo violino accompagnando la cantante Charlotte Watson interpretata
dalla bellissima attrice Andrea Deck con la voce dalla cantante americana NICOLE
SCHERZINGER.
Un’ ultima curiosità sul violinista Paganini: il famoso
detto “Paganini non ripete” ha
origine nel febbraio del 1818 al teatro Carignano di Torino, quando il re Carlo
Felice di Savoia, dopo aver assistito ad un suo concerto fa in modo che gli
arrivi la preghiera di ripetere il brano. Paganini durante i concerti amava
improvvisare molto e l’energia che metteva nelle sue prestazioni, come detto
prima, era massima; nell’occasione il musicista fa arrivare al re la sua risposta
“Paganini non ripete”. Per questa
risposta viene conseguentemente revocato a Paganini il permesso di eseguire un
terzo concerto in programma.
venerdì 20 febbraio 2015
PARTI CORALI AUDIO: MAGNIFICAT (M.S. FRISINA)
Il cantico della Vergine riassume in modo meraviglioso le promesse dell'antico testamento. Maria contempla in sé il compimento della storia della salvezza, la sua povertà è stata colmata dall'infinita ricchezza di Dio, la piccola giovinetta di Nazareth è divenuta Madre di Dio, in lei si compiono grandi cose, la potenza di Dio si manifesta con forza e trasforma la bambina in Regina.
Premessa come da partitura originale dall'album: JOY TO THE WORLD DI M.S. Marco FrisinaPropongo, qui di seguito, le parti audio di contralto, tenore e basso e la pare vocalizzata dei soprano:
PARTI CORALI AUDIO DEL KYRIE DI RNS
Kyrie
Paola Pillepich
Un eccellente brano per la liturgia, da eseguirsi a cappella, così come è realizzato nel disco, oppure, per i più esperti, con accompagnamento di organo, chitarra classica o acustica, flauto, eventualmente strumenti ad arco, con tutti questi strumenti o con uno solo di essi. Il brano possiede una sua notevole intensità, grazie anche alla sua armonizzazione pregevole.
Propongo, di seguito, la parte corale audio per la voce di basso di tenore e contralto.
giovedì 19 febbraio 2015
PARTI CORALI AUDIO: O SANTISSIMA
Questa melodia, rivista e arrangiata dal M° Frisina, è di origine siciliana e descrive bene, nella sua semplicità ed intensità, la fede di chi cerca Maria la Madre, la Custode, la Mediatrice. E' l'invocazione dei poveri che trovano nella Madonna l'ultimo rifugio, il più sicuro, il più solidale, quella potente protettrice che non abbandona mai chi a Lei si affida.
Come di consueto propongo le versioni da studio audio per le voci si Soprano, contralto, tenore e basso, pensando di fare cosa gradita ai miei amici coristi Angeli.
Come di consueto propongo le versioni da studio audio per le voci si Soprano, contralto, tenore e basso, pensando di fare cosa gradita ai miei amici coristi Angeli.
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cascata

